Qual é il ruolo della ragione nella filosofia cristiana?

1.Per rispondere a questa domanda bisogna prima di tutto fare una premessa di carattere antropologico. L’uomo è unione di ragione e volontà, cioè di capacità di conoscenza e di desiderio di azione. Ora, se l’uomo ha questo tipo di natura, vuol dire che è Dio stesso ad averlo voluto in questo modo. Se dunque l’uomo deve arrivare a Dio con tutto se stesso, vuol dire che deve arrivare a Dio tanto attraverso la volontà quanto attraverso la ragione. Pertanto, la ragione svolge un ruolo importante per conoscere, amare e servire Dio. Essa non è un ostacolo alla Fede, bensì un necessario aiuto.

2.Sarà quando entrerà in crisi la filosofia scolastica che s’inizierà a diffidare della ragione, si pensi al nominalismo di Ockham e a Lutero che arriverà a definire la ragione come una sorta di “prostituta di Satana“.

3.Dunque, volendo sintetizzare, la filosofia naturale e cristiana sottolinea della ragione tre importanti funzioni: propedeutica, dimostrativa e apologetica.

  • Funzione propedeutica: la ragione aiuta l’accoglienza della verità offrendo i cosiddetti preambula fidei. Un esempio: la ragione ci fa capire non solo che Dio esiste, ma anche che Dio ha creato per amore, dunque ciò rende più credibile che questo Dio si riveli all’uomo piuttosto che lo abbandoni a se stesso.
  • Funzione dimostrativa: la ragione serve a dimostrare, cioè a certificare alcune (non tutte) le verità. Per esempio: l’esistenza di Dio, alcuni suoi attributi, la natura anche spirituale dell’uomo, l’immortalità dell’anima, ecc…
  • Funzione apologetica: la ragione difende la Verità (quindi il patrimonio della Fede) da eventuali attacchi, mostrandola logica e quindi credibile. Ecco perché immediatamente la filosofia cristiana (la Patristica) cercò di attingere dalla buona filosofia antica elementi che potessero servire per combattere le eresie.

4.La filosofia cristiana riconosce però dei limiti alla ragione. Un limite conoscitivo ed un limite ontologico.

  • Il limite conoscitivo è che la ragione non può esaurire completamente la Verità. Questa (la Verità) s’identifica con Dio stesso. Dio è infinito, per cui la ragione umana che è finita non può contenere totalmente l’infinito, da qui il suo limite.
  • Il limite ontologico si manifesta con il fatto che la ragione può e deve conoscere la Verità, ma non può pretendere di modificarla o addirittura generarla. La ragione serve per riconoscere il Vero, non per fondarlo.

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