Non bisogna confondere il paradosso con la contraddizione, perché la contraddizione è l’annullamento della logica, mentre il paradosso è l’andare oltre la logica senza però annullarla.
I misteri della fede cristiana sono oltre la ragione, ma non contraddicono la ragione. Un esempio: il mistero della Trinità non nega l’unicità di Dio, che è dato di ragione, aggiunge però che questo Dio unico è misteriosamente distinto in tre persone, le quali non vanno a compromettere l’unicità sostanziale di Dio stesso. Un altro esempio: il mistero dell’Incarnazione, pur affermando che la seconda persona della Trinità diventa veramente uomo, non afferma che Ella, incarnandosi, annulli la propria divinità.
Il paradosso non contraddice la realtà. La rende più comprensibile. Ciò perché il paradosso arriva ad una tale esasperazione del reale da offrirsi come “chiave di lettura” per cogliere ancora di più la bellezza del reale. Il paradosso non annulla il reale, è come se lo aprisse -o perfino lo squarciasse- per farne risaltare l’essenza, come si fa con un buon frutto togliendone la buccia. Il paradosso è come se ci offrisse degli occhiali adeguati per poter individuare nel reale la bellezza del suo mistero. Scrive un teologo ortodosso Pavel Evdokimov (1901-1970):
Non è la conoscenza che illumina il mistero, è il mistero che illumina la conoscenza. Noi possiamo conoscere solo grazie alle cose che non conosceremo mai.
Dunque, il paradosso non è il nemico della ragione, anzi ne è il compagno, affinché la ragione stessa possa ben funzionare, cioè possa divenire quella recta ratio della buona filosofia naturale e cristiana. Il paradosso fa capire come la realtà si può certamente conoscere, ma non certo si può totalmente comprendere; e pertanto è proprio il paradosso che fa evitare qualsiasi atteggiamento faustiano, ovvero quell’atteggiamento che s’illude di poter esaurire tutto il mistero della realtà.
Il paradosso ci riconduce al nostro limite. Dice Friedrich Durenmatt (1921-1990):
La nostra ragione getta una luce insufficiente sul mondo, nella penombra dei suoi confini s’insedia tutto ciò che è paradossale.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Molto bello e profondo.