1.Dal momento che per accedere in Paradiso occorre la veste nuziale (Matteo 22, 1-14), è possibile che anche dei santi canonizzati abbiano avuto bisogno di un periodo di purificazione in Purgatorio.
2.Scrive Pietro Louvet nel suo Il Purgatorio nella rivelazione dei santi: (…) gli stessi santi canonizzati dalla Chiesa non vanno sempre esenti dalle pene del Purgatorio. Si legge nelle opere di san Pier Damiani che san Severino, Arcivescovo di Colonia, quantunque fosse stato in vita pieno di zelo apostolico e adorno di straordinarie virtù, dovette tuttavia rimanere per qualche tempo in quel luogo di pene.
3.Addirittura i santi possono ottenere miracoli pur essendo ancora in Purgatorio.
4.Scrive ancora Pietro Louvet nella stessa opera: La storia riferita da San Gregorio magno nei suoi Dialoghi (Libro IV, capitolo 40) circa il santo Diacono Pascasio è davvero stranissima, poiché dopo la morte di costui, la sua dalmatica, distesa sul feretro, avendo operato molti miracoli, non c’era dubbio che si dovesse trovare tra i beati del Cielo; eppure, come rivelò lo stesso San Germano di Capua, gli rimaneva da fare una lunga espiazione in Purgatorio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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