1.Ne Lo spirito del santo Curato d’Ars è riportata questa espressione del Santo:
Lo Spirito Santo riposa su un’anima pura come su un letto di rose.
2.Il letto può essere comodo o scomodo. Comodo, quando riesce ad essere talmente soffice da sapersi adattare, fino persino ad accarezzare, i tratti anatomici del corpo che accoglie. Scomodo, quando accade il contrario, cioè quando è talmente duro da rendersi persino doloroso. Insomma, più il letto si adatta dal corpo, più è accogliente.
3.Dunque, l’immagine del Santo Curato d’Ars è chiara: Dio (lo Spirito Santo) è davvero comodamente accolto da quell’anima che più si conforma alla sua natura. Dio è purezza perfettissima ed ecco che l’anima deve vivere la purezza. Non è possibile piacere a Dio se ci si allontana dalla sua costitutiva natura.
4.Interessante è anche un piccolo-grande particolare che è presente nell’esempio. Il Santo Curato d’Ars non parla solo di soffice letto, bensì di “letto di rose”. La rosa è il fiore profumato per eccellenza. E la purezza è il profumo della santità. Infatti non pochi santi hanno avuto il dono di emanare soavi profumi, definita in teologia spirituale “osmogenesi mistica”.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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