Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.
Solo l’uomo ha la consapevolezza del tempo. L’animale vive nel presente, senza sapere che è nel presente. L’uomo, invece, conosce il passato, conosce il presente e pensa già al futuro.
Ma c’è un pensare al futuro e un pensare al futuro. C’è un pensare tranquillo al futuro e c’è un pensare ossessivo al futuro. Il pensare tranquillo è occuparsi di ciò che può accadere; il pensare ossessivo è preoccuparsi di ciò che può accadere.
Ma il preoccuparsi ha in sé due stoltezze: la prima è credere di essere soli, cioè che non c’è una Provvidenza a cui affidarsi; la seconda è credere che il futuro sia solo nelle proprie mani, per cui…se non penso io al futuro non potrà pensarci nessun altro.
La soluzione invece è pensare al futuro mettendosi tra le braccia di Dio. Dio non ci abbraccerà mai tanto strettamente da bloccarci e impedirci l’azione; ma non ci lascerà nemmeno lontani dal suo abbraccio, cioè completamente abbandonati agli eventi.
Ecco perché…non bisogna pèreoccuparsi di ogni nuvola.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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