Meditiamo su san Giuseppe nell’anno a Lui dedicato

Rubrica a cura di Pierfrancesco Nardini

Come Cristo morente non affidò che a un vergine la sua Madre Vergine, così nemmeno l’avrebbe data in sposa a Giuseppe, se questi non fosse stato più che vergine! Onore della verginità e guardiano della castità, adunque!

(Sant’Agostino)

Il Santo d’Ippona mette in evidenza gli elementi forse più importanti nella scelta di San Giuseppe come sposo di Maria e padre di Gesù: la verginità e la castità.

Sono caratteristiche che non vengono più apprezzate dalla maggioranza delle persone, che, anzi, a volte le vedono quasi come un limite, come un non essere “fighi”.

Dio, invece, la cui Sapienza è perfetta e per cui è grande ciò che è stolto per gli uomini, non avrebbe mai scelto una Madre ed un padre non vergini, non casti.

Il motivo immediato è ovviamente l’impossibilità per Dio di essere accolto in un seno non purissimo e per la Vergine di avere a fianco un uomo non casto e giusto.

Di certo, però, un altro motivo, più profondo, è quello di far capire, con i due esempi più fulgidi, l’importanza della verginità e della castità per un cristiano. Non obbligatoria, certo, ma sicuramente punto di forza per avvicinarsi il più possibile alla perfezione.

Preghiamo allora San Giuseppe, con le parole del Sacro Manto, “aiutami a comprendere il tuo esempio di castità”!

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