San Tommaso di Villanova (1486-1555)

Introito

(Ecclesiastico 45,30)

Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace e ne ha fatto un principe: e così durerà per sempre la sua dignità sacerdotale.

(Salmo 131,1)

Ricordati, Signore, di Davide e di tutta la pietà sua.


Lettura

(Ecclesiastico 44,16-27; 45,3-20)

Ecco il gran sacerdote che nei suoi giorni piacque a Dio, e fu trovato giusto, e nel giorno dell’ira fu strumento di conciliazione. Nessuno fu simile a lui nel conservare la legge dell’Eccelso. Per questo, con giuramento, il Signore gli assicurò la gloria nella sua stirpe. A lui diede la benedizione di tutti gli antenati, e confermò il suo patto sopra il capo di lui. Lo riconobbe con le sue benedizioni; conservò per lui la sua misericordia, e trovò grazia agli occhi del Signore. Lo glorificò al cospetto dei re, e gli mostrò la sua gloria. Fece con lui un patto eterno, e gli diede un grande sacerdozio, lo rese invidiabile nel suo onore. Gli fece compiere le funzioni sacerdotali ed avere gloria nel suo nome, e offrirgli un degno sacrificio di incenso, di soave profumo. Grazie a Dio.


Vangelo

(Matteo 25,14-23)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: Un uomo, andando all’estero, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. E a uno diede cinque talenti, a un altro due e ad un altro uno, a ciascuno secondo la sua particolare capacità, e poi si mise in viaggio. E colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò, li scambiò e ne guadagnò altri cinque. Allo stesso modo, colui che aveva ricevuto i due ne guadagnò altri due. Ma colui che ne aveva ricevuto uno se ne andò, scavò la terra e vi nascose il denaro del suo padrone. Poi, dopo molto tempo, venne il padrone di quei servi e fece i conti con loro. E colui che aveva ricevuto i cinque talenti venne e portò altri cinque talenti, dicendo: ‘Maestro, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque’. Il suo padrone gli disse: ‘Ben fatto, servo buono e fedele; poiché sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; entra nella gioia del tuo padrone.’ E venne anche colui che aveva ricevuto i due talenti e disse: ‘Maestro, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due’. Il suo padrone gli disse: ‘Ben fatto, servo buono e fedele; poiché sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; entra nella gioia del tuo padrone.’


Meditazione

1.Sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto… Che cosa ci chiede il Signore? Una cosa molto semplice: trafficare i talenti che da Lui abbiamo ricevuto. Non importa se abbiamo ricevuto tanto o poco, l’importante che restituiamo tutto a Lui. Se si è ricevuto 1 e si restituisce a Dio tutto, nel Regno dei Cieli si è superiori a chi ha ricevuto 10 e non restituisce a Dio tutto ciò che ha ricevuto.

2.Dunque, a noi non resta che essere fedeli “nel poco”, che poi è sempre tanto, in quanto dono. Se faremo questo, avremo autorità su tutto. Perché su tutto? Perché parteciperemo eternamente della regalità universale di Cristo.

3.Quanto folle il Mondo che corre dietro a ciò che è altisonante, senza accorgersi che trascurare la fedeltà “nel poco” vuol dire perdere tutto. La ricchezza del Mondo è come un palloncino pieno di aria, basta un nulla per farlo scoppiare e così rimanere delusi, con pochi brandelli fra le dita.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa che sia sempre fedele al Tuo Divin Figlio in tutto. Fedele nelle piccole cose. Fedele nella fedeltà quotidiana. Fedele anche se mi chiederà sempre di fare le stesse identiche e piccole cose. Madre, conducimi per mano nella fedeltà costante e consolante al Tuo Divin Figlio. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

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