Quali sono i tre modelli di approccio alla Fede Cattolica? E qual é quello giusto?

1.Esistono tre modelli di approccio alla Fede Cattolica. Li chiamiamo: tradizionalista, progressista e tradizionale.

2.Il modello tradizionalista sottomette la Fede ad una prospettiva puramente ideologica, sia di ordine storico-politico sia di ordine estetico. Sceglie la Verità Cattolica perché questa darebbe ragione ad un ben preciso modo di vedere il mondo, di leggere la storia e di giudicare le cose. Ed anche perché tale Verità risponderebbe più pienamente ad un gusto estetico precostituito e preconfezionato. Precisiamo, però, che non tutti coloro che vengono definiti “tradizionalisti” sono collocabili all’interno di questa tipologia. Nella lettera apostolica Notre Charge apostolique, papa san Pio X afferma il valore dei tradizionalisti, come veri Cattolici della Tradizione, dicendo che «I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti». Per cui va ben intenso il modo come si usa questa definizione.

3.Il modello progressista è quello che sottomette la Fede al Mondo e alla Storia. E’ ciò che si palesa pienamente con il modernismo e il neomodernismo teologico. La Verità Cattolica non è più lievito. Tale Verità viene nullificata, se ne fa sparire il ruolo e la presenza, dissolvendola in una prospettiva di ineludibile secolarizzazione. Non c’è più giudizio cattolico che tenga. Il destino della Verità Cattolica sarebbe quello di divenire “cortigiana” della Storia e del potere di turno. In primis del potere del pensiero unico dominante, del politicamente corretto; insomma, di ciò che il Mondo vuole sentirsi dire.

3.Poi c’è il terzo modello, quello tradizionale, che noi del C3S decliniamo come modello di “Cattolico della Tradizione”. La Verità Cattolica deve essere centrale. E’ il fine, non il mezzo. Tutto l’agire, tutta la presenza e l’essere devono sottomettersi alla Verità Cattolica. E proprio perché la Verità Cattolica è “verità”, questa non è suscettibile di mutazione sostanziale, bensì permane nella sua dimensione metastorica (deve giudicare la Storia), metapolitica (deve giudicare la politica) e metaculturale (deve giudicare la cultura). Da qui anche la sua inscindibilità con la Tradizione. Anzi il suo essere stesso è la Tradizione.

4.Concludendo, l’errore che solitamente si fa è non capire che i “musei”, la “cristallizzazione”, e quant’altro si voglia evocare, attengono non solo al modello che abbiamo definito tradizionalista, ma anche a quello progressista. Anzi, paradossalmente, più a quest’ultimo che al primo. Per un motivo molto semplice. Perché la verità può rimanere davvero sempre nuova e giovane solo quando non è giudicata dalla Storia, bensì si fonda al di là di essa. Se la Verità diviene nel divenire storico (chiediamo scusa per il gioco di parole), ciò che essa afferma, anche solo dopo un secondo, è già un “passato”, è già un “museo”, è già una “cristallizzazione”…è già qualcosa di stantìo.


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1 Comment on "Quali sono i tre modelli di approccio alla Fede Cattolica? E qual é quello giusto?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 11 Gennaio 2025 at 8:50 | Rispondi

    La Verità però coincide con quanto l’uomo apprende, e ciò talvolta può essere in contrasto con quanto la Chiesa insegna, vedi per esempio gli attuali studi sulla Storia del Cristinesimo. Bisogna distinguere tra verità mistico/spirituali (eterne) e verità teologico/religiose (transitorie).

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