1.Con Sartre la verità si dissolve in una libertà immaginifica.
2.la filosofia di Sartre è una filosofia rivoluzionaria della libertà.
3.Così come per Jaspers, anche per Sartre il soggetto e l’oggetto sono inseparabili: la coscienza è sempre coscienza di qualcosa.
4.La coscienza è però libera, talmente libera da poter imporre un significato alla realtà attraverso un potere immaginifico. D’altronde se la coscienza diviene il criterio della conoscenza, allora il soggetto può anche inventare la realtà. La “rivoluzione nell’uomo” del ’68 avrà come motto “l’immaginazione al potere”.
5.I presupposti per affermare questo, Sartre li trova nella dialettica “in sé” e “per sé”.
- L’ “in sé” è l’essere nel mondo, cioè la realtà così come si presenta: opaca, inerte, insignificante.
- Il “per sé” è l’essere della coscienza. cioè l’uomo posto dinanzi il reale.
6.L’assuridità del vivere autorizza ad esercitare una libertà assoluta (la condanna ad essere liberi), perchè l’uomo con la sua immaginazione deve trasformare il reale.
7.Sartre riconosce che solo Dio potrebbe risolvere il dissidio tra essere e nulla, ma Dio non può essere ammesso perchè condizionerebbe la libertà dell’uomo. da qui l’ateismo sartriano.
8.Ci sono due sentimenti chiave nell’uomo sartriano: la nausea e l’angoscia.
- La nausea per l’assurdità del reale.
- L’angoscia per la consapevolezza che la sua libertà può assumere infinite possibilità.
9.L’uomo che vuole eludere la nausea e l’angoscia, si rifugia nell’inautenticità, accettando il realismo, la tradizione e la metafisica.
10.Per Sartre l’altro è un “inferno”, una sua famosa espressione dice: “l’inferno sono gli altri“. Ciò perché anche i rapporti sociali non possono sfuggire all’assurdità in quanto l’io diventa un oggetto dell’altro, che pretende dare a questo un suo significato.
11.Il giudizio sul pensiero di Sartre non può che essere negativo. Si tratta di uno sdoganamento di libertinismo e disperante individualismo che pur nascono da istanze collettiviste di stampo marxiano. Ovviamente tutto perfettamente logico, perché il materialismo storico non può che condurre anche a questo.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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