Rubrica a cura di Corrado Gnerre
La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Ed è la realtà che ci rimanda alla bellezza della Verità Cattolica … perché tutto è cattolico, perché tutto è di Dio!
Il sole riscalda. Meglio: riscalderebbe moltissimo, se però fosse quanto più perpendicolare, come avviene d’estate.
Il sole illumina. Meglio: illuminerebbe tantissimo, se però fosse sempre a mezzogiorno.
Il sole è facilmente visibile. Meglio: sarebbe visibilissimo, se però non fosse coperto dalle nuvole.
Il Vero è evidente, ma ci vuole la libertà vera per capirlo.
Non la libertà del capriccio né tantomeno la semplice, libera, decisione.
No, ci vuole la libertà che libera dall’ombra e dall’offuscamento, cioè che libera dal grigio delle nuvole dell’inganno.
Ci vuole la libertà della Verità.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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