1.San Giuseppe Moscati (1880-1927), grande santo, fu anche grande, grandissimo, medico, luminare di fama internazionale. Egli sapeva come pochissimi mantenersi nell’umiltà. Si racconta che quando aveva difficoltà di stilare una diagnosi, silenziosamente stringeva la Corona del Rosario che portava nella tasca chiedendo lumi alla Madonna. Egli, grande luminare, giustamente chiedeva lumi alla Vergine.
2.San Giuseppe Moscati più diventava famoso e più si sentiva in obbligo di farsi voleva “piccolo”. Infatti, tutti devono essere piccoli dinanzi a Dio. Qui sta la vera grandezza: riconoscere che l’unica grandezza è quella di Dio. Qui sta anche la vera ricchezza: riconoscere che si è poveri e che ciò di cui si ha bisogno è solo Dio.
3.Parlando di se stesso ad una conoscente, san Giuseppe Moscati disse: Quanta dolcezza io provo nel comunicarmi nel santuario di Pompei. Ai piedi della Madonna mi sembra di diventare più piccolo e le dico le cose così come sono.
4.Invocare la sapienza è la fonte della vera scienza. Non si tratta semplicemente di denunciare l’errore di chi crede di poter da solo arrivare a sapere chissà che cosa, si tratta anche di capire che lo studio in sé, per quanto ovviamente indispensabile, non basta. San Giuseppe Moscati sapeva benissimo che la conoscenza della scienza medica fosse sì decisiva, ma comunque insufficiente, perché la realtà è sempre più complessa di qualsiasi teoria. Ecco dunque che, Moscati fondava il sapere medico sulle proprie ginocchia, genuflettendosi e amando Colei che è la Sede della vera Sapienza.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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