Perché non bisogna meravigliarsi se l’impegnato Francesco Guccini segua “Il Grande Fratello”?

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1 Comment on "Perché non bisogna meravigliarsi se l’impegnato Francesco Guccini segua “Il Grande Fratello”?"

  1. Carla D'Agostino Ungaretti | 8 Maggio 2026 at 17:33 | Rispondi

    Io, nel mio piccolo, ho sempre constatato che anche i comunisti più battaglieri, rivoluzionari, integralisti, dogmatici (almeno in Italia) sono sempre stati sensibili al lusso, alle comodità, alla bella vita piena di agi come i comuni mortali e, se hanno potuto, ne hanno approfittato in abbondanza. Basti pensare agli artisti e agli intellettuali in genere. I primi che mi vengono in mente sono l’editore “rivoluzionario” Feltrinelli e il regista Visconti, ricchissimi e comunisti fino al midollo. Se non sbaglio (ma se sbaglio spero che il Prof. Gnerre mi corregga) fu proprio Antonio Gramsci a insegnare che, per prevalere, il partito comunista doveva attirare a sé gli intellettuali.

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