San Biagio, vescovo e martire (III-IV secolo)

Il Santo

San Biagio (?-316), vescovo di Sebaste in Armenia, fu messo a morte sotto Licinio. Il suo culto si diffuse molto rapidamente tanto in Occidente quanto in Oriente. Gli si attribuiscono numerose guarigioni. E’ invocato per tutte le malattie della gola, per aver miracolosamente sanato un bambino che stava affogando a causa di una lisca di pesce. 


Introito

(Daniele 3,84, 87 e 57)

Sacerdoti di Dio, benedite il Signore! Voi, santi e umili di cuore, lodate Iddio! Opere del Signore, voi tutte benedite il Signore, lodatelo e inneggiate a Lui per sempre!


Epistola

(2 Corinti 1,3-7)

Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. La nostra speranza nei vostri riguardi è ben salda, convinti che come siete partecipi delle sofferenze così lo siete anche della consolazione.


Graduale

(Salmo 101,16-17)

Le genti temeranno il tuo nome, o Signore: tutti i re della terra la tua gloria. Poiché il Signore ha edificato Sion: e si è mostrato nella sua potenza. Alleluia, alleluia.

(Salmo 96,1)

Il Signore regna, esulti la terra: si rallegrino le molte genti. Alleluia.


Vangelo

(Matteo 16,24-27)

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni”.


Meditazione

1.San Biagio stava andando al martirio, ma durante il tragitto volle consolare una povera mamma che aveva tra le braccia il suo bambino ormai morente, a causa di una lisca di pesce andata di traverso.

2.San Biagio stava andando a morire, ma pensò di ridare la vita a quel bimbo e la gioia a quella mamma.

3.La sofferenza cristiana è così: non è desolazione, bensì apertura alla consolazione.

4.Infatti, san Paolo, nell’Epistola, dice: “come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione…”.

5.Insomma, il Cristianesimo afferma una cosa che può sembrare umanamente inimmaginabile, ma che è la vera soluzione alla vita: per davvero consolarsi bisogna soffrire. Perché la gioia vera è seguire Cristo sul Calvario.


Alla Regina dello Splendore

Madre, aiutami a capire non solo le mie tribolazioni, ma anche quelle degli altri.

Anzi, proprio in ciò che il tuo divin Figlio permette nella mia vita, possa trovare la forza per consolare chi mi poni accanto.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

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