San Raimondo di Penafort, Confessore (1175-1275)

Il Santo

San Raimondo nacque a Barcellona, dalla nobile famiglia di Pegnafort. Insegnò lettere a Barcellona, e quindi andò a studiare diritto a Bologna. Tornò nella città natale dove risplendette per le sue eminenti virtù, e soprattutto per il suo culto verso la Santissima Vergine Maria. A 45 anni fece la professione nell’ordine di san Domenico. Insieme con san Pier Nolasco fondò l’ordine della Madonna della Mercede per la redenzione degli schiavi. Chiamato a Roma da Gregorio IX, divenne il suo Cappellano e confessore, e redasse le Decretali. Fu celebre per i suoi miracoli e morì, quasi centenario, il 7 gennaio 1275. La sua tomba si trova a Barcellona. Clemente VIII lo iscrisse nel numero dei Santi.


Introito

(Salmo 36,30-31)

La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.

(Salmo 36,1)

Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.


Epistola 

(Ecclesiastico 31,8-11)

Beato l’uomo che è trovato senza macchia, che non è andato dietro all’oro, e non ha sperato nel denaro e nei tesori. Chi è costui e gli daremo lode? Poiché certo ha fatto meraviglie nella sua vita. Costui, che fu provato con l’oro e rimase incorrotto, sicché ridonda a sua gloria? Costui, che poteva peccare e non peccò, fare del male e non lo fece? Per questo i suoi beni sono resi stabili nel Signore, e le sue lodi celebrate in pubblica riunione.


Graduale

(Salmo 91,1-13; 91,14)

Il giusto fiorisce come palma; cresce come cedro del Libano nella casa del Signore.

(Salmo 91,3)

E’ bello, o Dio, celebrare la tua misericordia al mattino, e la tua fedeltà nella notte. Alleluia, alleluia.

(Giacomo 1,12)

Beato l’uomo che supera la prova; perché dopo essere stato provato, avrà la corona della vita.


Vangelo

(Luca 12,35-40)

In quel tempo disse Gesù ai suoi discepoli: “I vostri fianchi siano cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e bussa. Beati quei servi che il padrone arrivando troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate però che se il padrone conoscesse in quale ora verrà il ladro, veglierebbe senza dubbio e non si lascerebbe scassinare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché nell’ora che non pensate, verrà il Figlio dell’uomo”.


Meditazione

1.”Beato l’uomo che non è andato dietro l’oro…” dice l’Epistola.

2.Il Santo di oggi non solo non è andato dietro l’oro, ma ha fondato un ordine che prevedeva che i frati dessero tutte le loro ricchezze e finanche la vita per poter salvare tanti che erano stati rapiti e ridotti in schiavitù da musulmani.

3.L’uomo che è disposto a rinunciare a tutto per amare Dio e, attraverso Dio, i fratelli, è davvero beato.

4.E’ davvero beato perché è riuscito a realizzare pienamente se stesso.


Alla Regina dello Splendore

Madre, aiutami a rinunciare a tutto, per far posto adeguatamente al tuo Divin Figlio.

Fa che Lui sia davvero il primo nella mia vita.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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