LETTURE DELLA MESSA DEL GIORNO – Sant’Ignazio di Loyola, Confessore (1491-1556)

Il grande protagonista della Riforma cattolica nel XVI secolo, nacque ad Azpeitia, un paese basco, nel 1491. Era avviato alla vita del cavaliere, la conversione avvenne durante una convalescenza, quando si trovò a leggere dei libri cristiani. All’abbazia benedettina di Monserrat fece una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità perpetua. Nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse vita di preghiera e di penitenza; fu qui che vivendo presso il fiume Cardoner decise di fondare una Compagnia di consacrati. Da solo in una grotta prese a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che successivamente rielaborate formarono i celebri Esercizi Spirituali. L’attività dei Preti pellegrini, quelli che in seguito saranno i Gesuiti, si sviluppa un po’in tutto il mondo. Il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò la Compagnia di Gesù. Il 31 luglio 1556 Ignazio di Loyola morì. Fu proclamato santo il 12 marzo 1622 da papa Gregorio XV. (santiebeati.it)


Epistola

(2 Timoteo 2,8-10; 3,10-12)

Carissimo, ricordati che il Signore Gesù Cristo, progenie di Davide, è risuscitato da morte, secondo il mio Vangelo, per il quale io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore, ma la parola di Dio non si incatena. Perciò io sopporto ogni cosa per amore degli eletti, affinché essi pure conseguano la salvezza che è in Cristo Gesù, con la gloria celeste. Ma tu segui bene la mia dottrina, la mia condotta, i propositi, la fede, la longanimità, l’amore, la pazienza, le persecuzioni, i patimenti, che soffrì ad Antiochia, ad Iconio, a Listri; persecuzioni che ho sostenuto e dalle quali tutte mi ha liberato il Signore. Tutti coloro infatti che vogliono vivere piamente in Gesù Cristo, patiranno persecuzioni.


Vangelo

(Luca 10,1-9)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li mandò a due a due dinanzi a Sé, in ogni città e in ogni luogo dove Egli stava per andare. Disse loro: “La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque, il Signore della messe che mandi operai alla sua messe. Andate! ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Non portate né borsa né bisaccia né sandali; e per via non salutate nessuno. In qualunque casa voi entriate dite dapprima: “Pace a questa casa!” Se ivi sarà un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui, altrimenti ritornerà a voi. restate in quella casa, mangiando e bevendo ciò che vi sarà dato: l’operaio, infatti, è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. In qualsiasi città voi entrerete e sarete accolti, mangiate ciò che vi viene posto dinanzi; guarite gli infermi che vi si trovano edite loro: “Il regno di Dio è vicino a voi.”


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1 Comment on "LETTURE DELLA MESSA DEL GIORNO – Sant’Ignazio di Loyola, Confessore (1491-1556)"

  1. Carla D'Agostino Ungaretti | 31 Luglio 2023 at 8:54 | Rispondi

    IO PREGO PERCHé I FIGLI DI S. IGNAZIO RIMANGANO SEMPRE FEDELI ALL’INSEGNAMENTO DEL LORO FONDATORE. ALTRIMENTI, COME DISSE LORO PIO XII, E COME HA RICORDATO IL PROF. GNERRE, “E’ MEGLIO CHE NON SIANO”.

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