In nessuna religione, ma solo nel Cristianesimo si pone la questione di una filosofia cristiana, perché solo il Cristianesimo esige una relazione costitutiva, e non episodica, con la ragione.
Scrive il professor don Antonio Livi: “La Rivelazione divina si rivolge all’uomo con un linguaggio che presuppone che egli abbia un’esperienza vera del mondo in sé e che conosca Dio già con la sola ragione naturale“. Ci sono però due precisazioni che vanno fatte a riguardo.
La prima precisazione fa riferimento all’uso corretto della ragione. Il Cristianesimo fa appello ad una recta ratio; quindi ad una corretta filosofia. Sedicenti filosofie, come -per esempio- quelle immanentiste, razionaliste e nichiliste non potrebbero mai essere assunte dal Cristianesimo.
La seconda precisazione è che il Cristianesimo a cui si fa riferimento deve essere quello autentico, cioè quello cattolico. Il sedicente cristianesimo protestante non invoca la relazione con la ragione perché sceglie un’impostazione rigorosamente fideista. Lutero affermava che la ragione è una prostituta di satana, cioè che invece di avvinare a Dio, allontanerebbe da Dio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Cioè i Buddhisti sono irragionevoli?!
Sono una povera ignorante da due soldi ma, secondo me, i buddisti (non ammettendo il concetto di “peccato” contro Dio) rendono la loro fede molto più comoda e facile del Cristianesimo. Così si spiega come mai tanti pseudo intellettuali, pseudo artisti, gente di spettacolo e così via si professano buddisti: possono fare il comodo loro senza tanti scrupoli di coscienza.