MESSA DEL GIORNO: San Ludovico, Confessore e Re di Francia (1214-1270)

Luigi IX, sovrano di Francia, nacque il 25 aprile 1214 in Poissy. Incoronato re di Francia, Luigi si assunse il compito, davanti a Dio e agli uomini, di diffondere il Vangelo. Nell’anno 1244 fu sorpreso da una fortissima febbre. Guarito, volle di persona guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa. Sbarcato in Egitto, presso la città di Damietta, attaccò con successo i Saraceni. Ma una terribile pestilenza decimò l’esercito crociato, colpendo lo stesso re. Assalito nuovamente dai Turchi, venne sconfitto e fatto prigioniero. Dopo essere stato rilasciato, proseguì come pellegrino per la Terra Santa, dove compì numerose opere di bene. Tornato in Francia, governò con giustizia e cristiana pietà, fondando la Sorbona e preparando una nuova crociata. Ma a Tunisi una nuova epidemia colpì l’esercito. Luigi IX, sentendosi morire, si fece adagiare con le braccia incrociate sopra un letto coperto di cenere e cilicio, dove spirò. Era il 25 agosto del 1270. Fu canonizzato l’11 agosto 1297 con il nome di San Luigi di Francia da papa Bonifacio VIII durante il regno del nipote Filippo IV di Francia. (santiebeati.it)


Introito

(Salmo 36,30-31)

La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.

(Salmo 36,1)

Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.


Colletta

O Dio, che hai fatto passare il beato Ludovico, tuo Confessore, da un regno terreno alla gloria del regno celeste, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di associarci alla gloria del Re dei re, Gesù Cristo.


Epistola

(Sapienza 10,10-14)

La Sapienza guidò per diritte vie il giusto, gli mostrò il regno di Dio, gli diede la conoscenza delle cose sante, ne prosperò le fatiche e ne coronò i lavori con frutti abbondanti. Lo assisté tra le frodi di chi lo raggirava e lo fece ricco. Lo guardò dai nemici, lo protesse dalle insidie, gli porse vittoria in aspra lotta, perché esperimentasse, che di tutto trionfa la pietà. Essa non abbandonò il giusto venduto, ma lo salvò dai peccatori e con lui discese nel carcere, ed anche tra le catene non lo lasciò, finché non gli ebbe portato lo scettro del regno e il potere contro coloro che l’opprimevano: dimostrò bugiardi i suoi accusatori e gli procurò eterna gloria il Signore Dio nostro.


Graduale

(Salmo 91,13; 91,14)

Il giusto fiorisce come palma; cresce come cedro del Libano nella casa del Signore.

(Salmo 91,3)

E’ bello, o Dio, celebrare la tua misericordia al mattino, e la tua fedeltà nella notte. Alleluia, alleluia.

(Jac 1,12)

Beato l’uomo che supera la prova; perché dopo essere stato provato, avrà la corona di vita.


Vangelo

(Luca 19,12-26)

Gesù disse ai suoi discepoli: “Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare. Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno. Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un’ambasceria a dire: ‘Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi’. Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato. Si presentò il primo e disse: ‘Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine’. Gli disse: ‘Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città’. Poi si presentò il secondo e disse: ‘La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine’. Anche a questo disse: ‘Anche tu sarai a capo di cinque città’. Venne poi anche l’altro e disse: ‘Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto; avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato’. Gli rispose: ‘Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi’. Disse poi ai presenti: ‘Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci’. Gli risposero: ‘Signore, ha già dieci mine!’ Vi dico: ‘A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha’.


Meditazione

1.”A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha” dice Gesù nel Vangelo. Sembra un’ingiustizia, ma non è. Anzi. Gesù vuole dirci che bisogna aver fede e costruire la propria vita sull’affidamento a Dio.

2.Possono esserci cose non facilmente comprensibili, per esempio quando Dio permette una prova dolorosa. Ebbene, in questi casi non bisogna pretendere prima di capire per poi affidarsi; bisogna prima affidarsi e poi si capirà. Se invece si pretende dire al Signore: voglio prima capire e poi ti accetterò…allora si perderà anche quel poco che si ha.


Alla Regina dello Splendore

Madre mia, io ho poco.La mia fede è debole e vacilla.

Aiutami e sorreggimi.

Nella tua mano e sotto il tuo manto voglio percorrere il sentiero della mia vita.

Solo così, quel poco che possiedo potrà divenire bellezza e grandezza di abbondanza.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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