La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Ed è la realtà che ci rimanda alla bellezza della Verità Cattolica … perché tutto è cattolico, perché tutto è di Dio!’
Attaccare qualcosa vuol dire ricomporre, ma anche riparare. A volte semplicemente unire.
La disgregazione non fa star bene. Preoccupa. Toglie ossigeno alla serenità.
Disgregare è disunire. È frantumare.
Proprio come i nostri tempi, che il famoso scrittore russo Aleksandr Isaevic Solzenicyn definì come “mondo in frantumi“.
La frantumazione è quando si perde il Centro: il punto di gravità verso il quale tutto deve convergere perché l’ordine sia rispettato, perché l’ordine sia il sentiero verso il giusto fine.
Se infatti non c’è un Centro, allora tutto perde il suo luogo, il suo posto, la sua ragione.
Ma, malgrado la frantumazione, c’è sempre la speranza di poter ricomporre tutto.
C’è sempre un nastro adesivo a disposizione.
Un nastro adesivo? Sì, tornare a riconoscere la signoria di Dio su tutto.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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