La Borraccia n.106

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA
Chi commette un peccato mortale intende di contentare, non Dio, ma il demonio; e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui.
(Santa Teresa d’Avila – Il castello interiore)

I SORSI

1

Cari pellegrini, c’è una famosa barzelletta che narra di un pazzo che imbocca l’autostrada dalla parte sbagliata. Vedendo nella corsia tante auto che corrono in senso opposto, impaurito, telefona alla polizia e dice: Devo segnalarvi una cosa molto grave: sull’autostrada che sto percorrendo ci sono tanti pazzi che hanno imboccato la corsia sbagliata!

2

I pazzi erano gli altri, non lui. D’altronde la follia è così: il pazzo non sa di essere pazzo e crede che gli altri lo siano. Il pazzo non perde l’intelligenza, bensì la logica, cioè l’aggancio con la realtà delle cose.

3

Cari pellegrini, abbandoniamo per ora questa immagine e soffermiamoci su ciò che dice l’ acqua di questa borraccia. Santa Teresa in maniera molto semplice afferma che quando si pecca non si fa la volontà di Dio bensì del demonio e, quando si fa la volontà del demonio, in un certo qual modo anche l’anima si fa “demonio”. Semplice e logico! Punto. Non ci sarebbe null’altro da aggiungere, eppure…

4

Le parole di santa Teresa d’Avila sono un’ottima risposta a quella che sembra una convinzione che si sta sempre più diffondendo tra i cattolici e nella Chiesa di oggi: credere che il male non esista, che tutto sommato il peccato non sia altro che un bene-dimezzato.

5

In tal modo non esisterebbero nemmeno gli “stati di peccato”, perché questi (gli stati di peccato) sono vissuti dal singolo uomo e il singolo uomo è sempre dentro un vissuto che in un certo qual modo “giustificherebbe” ogni comportamento. E’ la cosiddetta “morale della situazione” che risente fortemente dell’esistenzialismo filosofico. E quando la Teologia (in questo caso la Teologia Morale) abbandona la metafisica per farsi modellare da altre filosofie, sono guai.

6

Invece, Santa Teresa non dice questo, anzi. Ella si concentra si concentra sullo stato dell’anima, tant’è che le sue riflessioni sono soprattutto contenute in un’opera che s’intitola “Il castello interiore”, proprio per alludere all’anima che va custodita come un “castello” e che si deve disporre a riempire le proprie sale con la luce incommensurabile della Grazia.

7

Le situazioni possono attenuare la responsabilità individuale, ma non trasformare ciò che è oggettivamente male in un bene più o meno completo.

8

Chi sceglie il peccato, diventa peccatore e chi va col demonio, diventa “demonio”.

9

Come il pazzo della barzelletta. Se si sceglie la corsia sbagliata, si è scelta la corsia sbagliata; e solo un pazzo può dire che è giusto ciò che è sbagliato ed è sbagliato ciò che è giusto.

10

Cari pellegrini, immaginiamo il prosieguo della barzelletta. Arriva la polizia, ferma il pazzo e questi, sconcertato, a protestare: Ma perché fermate me, e non gli altri? Sono io nel giusto, non gli altri! Volendo applicare la morale della situazione, i poliziotti, a queste parole, dovrebbero reagire con un sorriso, una bella pacca sulla spalla al pazzo, rimetterlo sull’auto e augurargli “buon viaggio!”.

Al Signore Gesù

Signore, ti chiedo di conservare sempre la chiarezza della mente.
Non mi interessa che questa ci sia per le grandi cose.
Se tu vuoi che sia intelligente anche per le grandi cose, io l’accetto, ma non è questo che mi interessa.
Mi interessa, invece, che capisca e conservi la lucidità mentale per le piccole ma fondamentali cose: scegliere sempre il bene e rifiutare il male, scegliere sempre Te e rifiutare il demonio.

Alla Madre dello Splendore

Madre, aiutami a vivere sempre con il tuo Divin Figlio.
Proteggimi dalle insidie del Nemico che vorrebbe, con il peccato, farmi diventare come lui.
Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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