1.San Francesco di Sales distingue tra amore affettivo e amore effettivo. L’amore affettivo è più importante di quello effettivo. Però è l’amore effettivo che dimostra l’autenticità di quello affettivo. San Francesco di Sales dice così: Ci sono due modi principali per amare Dio: uno affettivo e l’altro effettivo o attivo. Con il primo siamo uniti a Dio e a tutto ciò che gli piace; con il secondo noi serviamo Dio e facciamo tutto quello che ci comanda. Il primo ci unisce alla bontà di Dio, il secondo ci fa fare la volontà di Dio, l’uno ci riempie di compiacenza, benevolenza, aspirazioni, desideri, brame e ardori spirituali, cosicché il nostro spirito è immerso in Dio e unito a Lui. L’altro mette in noi la ferma risoluzione, la decisa intenzione e l’obbedienza costante attraverso cui compiamo i comandamenti della Sua divina volontà e attraverso cui soffriamo, approviamo ed abbracciamo tutto quello che ci viene dalla Sua divina volontà. L’uno ci fa godere di Dio, l’altro ci fa piacere a Dio.
2.Tale distinzione oggi è molto importante ribadirla, in un tempo in cui si preferisce non parlare di assoluti morali e di rispetto della legge di Dio. Anzi, chi insiste nella catechesi su questi punti viene facilmente etichettato come “cristiano ideologico”, qaundo è invece è proprio il contrario. L’amore a Dio, quando è vero, è anche e soprattutto conformazione alla Sua Volontà. D’altronde Gesù lo dice chiaramente: “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” (Matteo 7). E ciò perché la Legge di Dio è la natura stessa di Dio. L’uomo può scegliere il Bene, Dio è il Bene.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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