Apologetica con i proverbi – “Chi indossa l’abito nuovo il giorno di Maria, è libero da ogni malattia” (proverbio umbro)

Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli. 


1.Indossare l’abito migliore per la festa è una formalità? Sì, è una formalità. Ma è proprio vero che la formalità sia una cosa superflua o perfino pericolosa? La forma è pericolosa ed offensiva quando non è “veste” della sostanza; ma quando invece è segno di una sostanza a cui si tiene, sarebbe pericoloso il contrario, cioè non farne uso.

2.Nei sacramenti ciò che santifica è la grazia, non è certo la materia. Per esempio, nel Battesimo ciò che rende figli di Dio è la grazia santificante non l’acqua. Eppure Gesù ha voluto che ci fosse l’acqua come materia che veicola la grazia. Questo perché l’uomo è anche corpo e -come corpo- ha bisogno di segni, di elementi visibili che significhino ciò che di per sé il corpo non può vedere.

3.Come Dio aiuta la corporeità dell’uomo con la sua stupenda “pedagogia”, così vuole che questa corporeità sia a gloria sua. L’uomo deve adorare e amare Dio con tutta la sua mente, con tutta la sua anima, con tutto se stesso. Cioè con l’intera sua persona. E, nell’ambito della persona, parte integrante è anche il corpo. Inginocchiarsi dinanzi alla presenza di Dio, congiungere le mani nella preghiera, farsi bene il segno della Croce… non sono cose relative, bensì molto importanti, perché il corpo deve correttamente seguire l’anima. Se l’anima sta adorando, anche il corpo deve adorare seguendo l’anima.

4.Ed è per questo che la sapienza popolare ha sempre voluto che nei giorni di festa ci si vestisse bene. D’altronde il vestirsi bene da che mondo è mondo è un atto di rispetto verso gli altri. Non a caso ci si veste bene per andare ad un festa, proprio per onorare il festeggiato.

5.Oggi si è perso anche questo. Da qui un paradosso: un impiegato di banca si veste bene nel suo lavoro per accogliere con rispetto la clientela, ma poi la Domenica veste casual perché in quel giorno pensa che non ci sarebbero impegni importanti. Ma c’è un impegno più importante di onorare il Signore della Domenica?

6.Il proverbio umbro dice che indossa l’abito nuovo il giorno di Maria, sarà libero da ogni malattia. Sì, soprattutto da quella “malattia” di leggere il tempo come uno scorrere insignificante di giorni.


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