Né muri senza porte …ma nemmeno porte senza muri!

In questi giorni di discussione sulla questione degli immigrati, vengono spesso evocati simboli come quello dei “muri”. Una delle frase più citate è quella secondo cui si dovrebbero costruire più ponti che muri.

Ora, lasciando perdere il fatto che in un sistema stradario e urbano c’è bisogno di questi e di quelli. Una casa senza muri non sarebbe pensabile …dicevamo: lasciando perdere questo discorso, va da sé che è facile cadere in una certa demagogia.

Ed è interessante il fatto che a cadervi sono spesso coloro che accusano altri di demagogia e populismo.

L’altra sera in un talk-show televisivo un intellettuale pro immigrazione senza se e senza ma accusava gli anti-immigrazionisti alla Salvini di parlare per slogan. Ma questi, che pur avrebbe dovuto argomentare, non argomentava; e anch’egli, più degli altri, parlava per slogan.

Questo per dire che bisogna stare molto attenti e non pensare che l’intelligenza e la complessità del pensiero siano solo da una parte; e dall’altra invece alberghino posizioni ignoranti e retrive.

Non che tali posizioni siano offensive, tutt’altro! D’altronde non è scritto da nessuna parte che il buon senso si conquisti sui libri, anzi. O che sia necessariamente appannaggio del progresso del pensiero… “anzi!” anche in questo caso!

Torniamo al simbolo dei muri e ce ne mettiamo anche un altro: quello delle porte.

Il muro di per sé non è uno scandalo, perché se la famiglia ha bisogno di un luogo fisico qual è la casa, questa è fatta di muri. Così anche una comunità nazionale ha bisogno di un luogo fisico, che è lo Stato, e questo è tale se è fatto di confini, i quali devono essere rispettati.

Lo scandalo è invece in due errori opposti fra loro.

Il primo è quello di pensare che i muri non abbiano bisogno di porte.

Il secondo è quello di pensare che le porte non abbiano bisogno di muri.

Il primo è la chiusura totale.

Il secondo è l’apertura senza se e senza ma.

Questo secondo errore è il sogno utopistico del cosmopolitismo illuminista e anche neoilluminista. E’ il delirio della sparizione di qualsiasi identità, al fine di nullificare l’uomo, di sradicarlo, e di renderlo funzionale ad ogni potere di turno.

Se a questa sacrosanta verità cattolica, facessero riferimento anche molti cattolici …non sarebbe mica male!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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