Non c’è alcun paragone possibile tra Gesù e i fondatori di altre religioni. Parola di Napoleone Bonaparte

Leggete cosa disse Napoleone su Gesù al suo generale Bertrand (da Conversazioni religiose)


Il paganesimo non fu accettato come verità assoluta dai saggi della Grecia, come Pitagora, Socrate, Platone, Anassagora e Pericle. Al contrario, gli spiriti più nobili dopo la comparsa del Cristianesimo hanno avuto fede in esso, una di fede sostanziale nei misteri e nei dogmi del vangelo. Perché si è verificato questo fatto singolare? Cioè che un credo misterioso, il simbolo degli Apostoli sia stato accolto con rispetto profondo dagli uomini più illustri, mentre le teogonie derivate dalle leggi della natura, non si sono imposte ad alcun sapiente? Gli dèi e i legislatori dell’India, della Cina, di Roma, di Atene, non hanno niente che possa imporsi al mio cuore. Per me, questi dèi e questi grandi uomini sono solo degli esseri umani come me, perché la loro intelligenza non si discosta poi di molto dalla mia. Nel loro tempo, essi hanno primeggiato, e svolto un grande ruolo, come del resto, io nel tempo. Lo stesso non si può dire di Cristo, perché il suo spirito mi supera, e la sua volontà mi stupisce. Tra Lui e qualsivoglia altro nel mondo non può esserci un possibile termine di paragone. Egli è un essere a parte.


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