Referendum in Irlanda: un’altra sconfitta! Meraviglia? No, se questo è il nostro modo di combattere

Volunteers from Reproductive rights, against Oppression, Sexism & Austerity (ROSA) dressed as characters from 'The Handmaid's Tale', demonstrate in Dublin, Wednesday May 23, 2018, calling for a 'Yes' vote in Ireland's upcoming abortion referendum on Friday. (Niall Carson/PA via AP)

Una volta anche coloro che sceglievano cattive idee, conservano un certo buon senso. Accadeva sulle grandi questioni della vita. Guareschi narra del comunista Peppone, stalinista sfegatato, che chiede il battesimo per il figlio e, al rifiuto del parroco, si preoccupa che il bimbo possa morire senza il Sacramento.

Oggi accade il contrario: anche coloro che dicono di conservare buone idee, che dicono di condividere la fede e la tradizione della fede, hanno completamente dimenticato il buon senso, accecati dalla menzogna e della follia del disordine.

La cosiddetta “cattolica” Irlanda ha dato conferma di ciò che non molto tempo fa già fece capire a proposito del referendum sui matrimoni omosessuali.

Perché questo? Cosa è successo?

Certamente occorrerebbero analisi molto più dettagliate per poter rispondere in maniera adeguata, ma non è nel nostro stile perché prediligiamo scritti brevi che possono essere facilmente letti e fornire spunti interpretavi a cui possono dedicarsi i lettori stessi. Diamo pertanto una sola risposta, che ci sembra quella più esaustiva.

In una battaglia si può essere sconfitti per tre motivi: per variabili non prevedibili, perché gli avversari sono oggettivamente più forti o perché chi deve combattere decide codardamente di non farlo più.

Il primo motivo non spiega il nostro caso. Ormai le sconfitte non si contano, tante ne sono. E non è possibile che fattori imponderabili volgano sempre a sfavore di qualcuno.

Ma anche il secondo motivo non regge, perché la forza della verità conta molto di più della pseudo-forza della menzogna. Se è vero che questa (la menzogna) può servirsi (e di fatto avviene da tempo così) di mezzi consistenti, è pur vero che un conto è convincere gli altri su ciò che è evidente, altro è convincerli su ciò che evidente non è.

E’ purtroppo il terzo motivo quello decisivo. La forza dell’avversario in questi casi è dovuta alla debolezza di chi pretende di combatterlo. Una debolezza, però, voluta, teorizzata, programmata e ritenuta perfino corretta.

Da tempo la Chiesa ha deciso di non combattere il mondo, ma di venire a patti con esso.

Da tempo il messaggio salvifico della fede è stato appiattito e trasformato in linguaggio fumoso, esperienzialista, spiritualmente vago e inconsistente.

L’apologetica è sparita.

Gli oratori sono divenuti luoghi d’intrattenimento e di parcheggio per bambini.

I pastori più che manifestare per i principi non negoziabili, preferiscono spalleggiare e dare spazio a presenze e manifestazioni che siano nella linea del politicamente corretto. Nelle marce pro-life di pastori se ne vedono pochissimi. Altra cosa nelle manifestazioni di altro genere.

Per non parlare di ciò che avviene nel campo dell’omosessualismo. Il caso Reggio Emilia è emblematico.

Come abbiamo scritto proprio ieri a proposito delle parole del cardinale Bassetti (clicca qui), i principi non negoziabili sono cambiati e si definiscono come irrinunciabili: Costituzione, democrazia compiuta e Unione europea. E poi -ironia della sorte- sono proprie le costituzioni moderne ad autorizzare le maggioranze a decidere se è giusto o meno che i bambini possano essere uccisi nel grembo materno.

E ovviamente questo vale per la Chiesa intera… anche e soprattutto per quella irlandese. Ricordiamo che in occasione del referendum sui matrimoni omosessuali, il vescovo di Dublino disse che ormai la Chiesa sarebbe tenuta a fare i conti con la realtà.

Tutto questo impazzimento rende comprensibile ciò che sta avvenendo. Insomma, è proprio la “follia” che rende comprensibile il capovolgimento di un mondo.

Un’altra battaglia persa per la resa di generali e soldati!

Però chi vuole salvarsi da questa follia, continui a resistere.

Noi sicuramente nel nostro piccolo (anzi piccolissimo) lo faremo.

Speriamo -un giorno- di ritrovarci in tanti.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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3 Comments on "Referendum in Irlanda: un’altra sconfitta! Meraviglia? No, se questo è il nostro modo di combattere"

  1. Mi consola il finale del vostro articolo.
    Che il Signore ci aiuti.

  2. Domenico Mancuso | 28 maggio 2018 at 13:29 | Rispondi

    La Chiesa irlandese ha perso l’autorevolezza di un tempo, a causa dei numerosi, prolungati scandali dai quali è stata travolta. Disgustati dagli ecclesiastici, i votanti hanno votato contro di loro, anche se non abortisti convinti

  3. La Samaritana | 28 maggio 2018 at 15:23 | Rispondi

    La Chiesa sembra pagare gli scandali che sono scoppiati anni fa ma che erano indice della presenza già molto estesa di un clero marcio ed infedele. Il che rimanda al problema che, per forza di cose si ripresenta periodicamente, e che ogni volta sembra indicare che non si sia tenuto conto dell’ amara esperienza passata.Scandali che poi sono stati dilatati ed usati ad arte dai mass media. Molte delle persone che pensano che un feto sia un grumo di cellule,e non un essere umano che come progetto di Dio è a Sua immagine, per cui ha un’ anima, non credono più nel Magistero della Chiesa per le ragioni suddette.Una Chiesa non credibile è una Chiesa che, prima di tutto, ha TRADITO Cristo il Signore, e di conseguenza ha tradito anche gli esseri umani che il Signore gli aveva affidato. Quei ” pastori” che hanno così gravemente tradito,e la Santa Madre di Dio è dall’ inizio del XIX che dà messaggi molto chiari in merito, sono i mandanti di questi milioni di assassinii.Loro e tutti coloro che li hanno coperti.

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