Scoprire Dio… e non aver più paura di morire

A un combattente vietcong, caduto in uno scontro a fuoco con i soldati governativi sudvietnamiti, fu trovata in un taschino questa preghiera.

Ascolta, o mio Dio, vorrei confidarti alcune cose: mi hanno sempre detto che non esisti, e come uno sciocco vi ho creduto. 

Ieri sera da una trincea ho ammirato il cielo. Ho compreso immediatamente che mi avevano imbrogliato. Se avessi considerato le cose che hai creato, avrei capito che quelli non dicevano la verità. 

Strano… Dovevo venire in questo luogo d’inferno per avere il tempo di vedere il tuo volto. Bene, penso che non vi sarà più molto da dire. Ma sono contento, o mio Dio, di averti incontrato, oggi. Immagino che l’ora zero sarà presto qui: non ho paura, perché so che mi sei vicino. 

Il segnale!.. Bene, devo andare…

Ho tanto bisogno di te, tanto, o Signore! Questo vorrei che tu sapessi. Adesso, questo attacco sarà terribile… Chissà?.. Può darsi che io venga stasera ad incontrarti. Mi domando, on Signore, sebbene prima io non fossi tuo amico, se mi aspetterai alla tua porta… Quanto tempo che ho sprecato in tutti questi anni…

Ora devo andare, arrivederci! Strano… da quando ti ho incominciato, o mio Dio, non ho più paura di morire…

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Share on:

1 Comment on "Scoprire Dio… e non aver più paura di morire"

  1. Il cristianesimo è l’unica religione in cui la morte esce sconfitta. Ritengo che proprio da come una persona si approccia alla morte, sia quella dei propri cari che la propria, si possa evincere lo stato della sua fede, ossia se si crede pienamente e veramente in Cristo che ha sconfitto la morte oppure si crede solo in maniera superficiale. Se ci si dispera per la morte di un proprio caro, per carità è naturale e umano provare dolore, ma un conto è il dolore altra è la disperazione, come dicevo se ci si dispera per la morte di una persona cara oppure si ha terrore della propria morte, vuol dire che si crede di avere fede ma non si ha davvero fede.
    Personalmente io ho timore della morte, non terrore ma timore, quando non sono in stato di grazia, quando sono in stato di peccato grave e ancora devo ricevere la grazia della confessione. Credo che la preghiera che un buon cattolico debba fare non deve essere che la morte sopraggiunga quanto più tardi è possibile, quanto piuttosto che la morte non ci colga impreparati nel senso sopra esposto.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*