Lo Sguardo …Il palloncino della festa

La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti.

Il palloncino della festa

Nelle feste patronali è frequente vedere venditori di palloncini ad elio. Palloncini colorati che tendono verso l’alto.

C’è in essi una forza irresistibile a salire. E se non fosse perché il loro filo viene stretto dalla manina del bambino, salirebbero verso il cielo senza mai fermarsi. Ad un certo punto scoppiano, ma non è nella possibilità dello sguardo poterlo constatare.

E quante volte sarà capitato di assistere a questa scena: un bambino che piange perché il suo palloncino è volato via.

Da una parte, c’è il dispiacere  per quel pianto; dall’altra, il gusto di vedere il palloncino andare lentamente verso l’alto e non trovare ostacoli.

Il bambino piange per la perdita, ma il palloncino, pieno di elio, sale verso il celeste del cielo.

Il bambino si addolora, ma il palloncino segue ciò per cui è fatto.

Quel bambino -spesso- siamo noi quando non capiamo che l’anima, piena di grazia, non può che desiderare di volare verso Dio.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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