Guardando una stretta di mano

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Ed è la realtà che ci rimanda alla bellezza della Verità Cattolica … perché tutto è cattolico, perché tutto è di Dio!’


L’usanza di stringersi le mani nacque tra i cavalieri.

Questi, incontrandosi, si stringevano le mani con cui solitamente impugnavano la spada, per significare che quella mano che doveva servire per combattere a favore della giustizia, in quel momento stava riconoscendo un’amicizia ed esprimendo un rispetto.

La stessa mano per combattere, ma anche per accogliere e rispettare.

Stringersi le mani, dunque, è accogliere e rispettare servendosi di ciò (le mani) che riconducono al fare.

Con le mani si costruisce.

Con le mani si lotta.

Con le mani si raccoglie.

Ma con le stesse mani si accoglie e si rispetta.

Plutarco dice: “Dove uno soffre, lì tiene anche la mano”.

Ed è così. Quando duole una parte del corpo, la mano tende a porsi su di essa per darle un po’ di calore.

Stringere la mano a qualcuno è riconoscere una storia. Ma anche il suo patire.

Nella convinzione, però, che quella mano che si stringe è nello stesso tempo una mano che stringe la propria.

Nella convinzione che, riconoscendo una storia altrui, si offre anche la propria storia.

Stringersi le mani vuol dire che c’è un legame misterioso.

Stringersi le mani fa capire quanto siano falsi tanto l’individualismo quanto l’annullamento totale della propria storia individuale.

Stringersi le mani è il segno della verità: è il segno della comunità.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 


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