Strada illuminata dalla luna, di John Atkinson Grimshaw (1836-1893)
1.Si cammina sempre. Cammina il bambino e cammina anche l’uomo ormai al tramonto. Ma camminano insieme, come le due figure del dipinto. Camminano mano nella mano, perché identico è il destino del vivere. Un destino fatto di alberi spogli: le prove della vita. Un destino fatto di fanghiglia che si attacca fastidiosamente alle scarpe e che rende più pesante il procedere: i pesi della propria precarietà e della propria fragilità. Il destino del freddo che sembra paralizzare i muscoli: la nostalgia per ciò che si è perso. Ma c’è anche il destino della luce che illumina il sentiero e che quasi lo fa brillare.
2.Nel dipinto è bello vedere come il sentiero diventi ancora più illuminato in lontananza. Ed è così: c’è l’evidenza di non essere soli. C’è l’evidenza che c’è una mèta che ci è stata preparata. Al di là degli alberi spogli, c’è la primavera. Al di là della fanghiglia, c’è la leggerezza del passo. Al di là del freddo, c’è il tepore. Al di là della notte… c’è il giorno.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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