Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (Introduzione)

INTRODUZIONE

(A cura di Pierfrancesco Nardini)

È sicuramente utile leggere (e rileggere) il Catechismo di San Pio X (da ora, “Catechismo”).

La sua forma, domanda e risposta, rende i concetti espressi semplici da comprendere e facili da memorizzare.

È uno di quei testi che mantengono inalterato il loro valore nel tempo.

Nel momento storico in cui viviamo, fatto di “analfabetismo cattolico” (ignoranza della dottrina e delle regole base della nostra fede: non è presunzione, ma dato oggettivo, purtroppo!) e conseguente perdita della fede, questo Catechismo è uno degli strumenti più utili.

Permette infatti in tempo relativamente breve e con linguaggio semplice il ripasso (o lo studio) della dottrina cattolica, così da incamerarne le basi e avere un metro di giudizio circa le nostre azioni e tutto ciò che ci accade intorno.

Il Catechismo di solito è accomunato ai bambini, ma è utile invece per tutti coloro, anche adulti, che vogliono approfondire, conoscere la fede o anche solo usarlo per scriverne. Lo stesso San Pio X spiega che «vi si trovano, nonostante la brevità, più spiegate e accentuate quelle verità che oggidì, con immenso danno delle anime e della società, sono più combattute, o fraintese, o dimenticate» (Lettera al Card. Vicario Pietro Respighi, 18.10.1912).

Continuiamo a lasciare spazio al Santo, che di certo spiega meglio di chi scrive l’utilità della sua opera: «Confidiamo che anche gli adulti, i quali vogliano, come talora dovrebbero per vivere meglio e per educar la famiglia, ravvivare nell’animo le cognizioni fondamentali su cui poggia la vita spirituale e morale cristiana, siano per trovare utile in ciò e gradita questa breve somma, assai accurata anche nella forma, dove incontreranno esposte con molta semplicità le capitali verità divine e le più efficaci riflessioni cristiane» (Lettera cit.).

San Pio X è stato fermamente convinto dell’importanza della formazione delle generazioni cattoliche sin dalla tenera età, era infatti certo che «gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall’ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi» (Lettera cit.).

Non è difficile capire perché aveva ragione. E perché continua ad avercela anche ai nostri giorni.

È sufficiente notare come molti, che pur si professano cattolici, poco conoscono cosa bisogna credere e cosa si deve fare per essere cattolici.

Questo problema sorge proprio dalla mancata conoscenza di cui stiamo parlando. Da che dipende, d’altronde, se nostro figlio non sa che 2+2=4, se non dalla sua ignoranza delle regole matematiche? E da che dipende se un politico non sa che il suo partito è a favore di un certo principio, se non dal fatto che non ne conosce il programma e gli ideali?

Conoscere quel che si dice di professare è importantissimo per poter poi esserlo davvero.

Non è superbia di chi scrive, ma cosa oggettiva: non si riesce ad essere coerentemente cattolici se non si conoscono le regole.

Sono cattolico se, pur sbandierandolo ai quattro venti, affermo che il divorzio è ammissibile, nonostante le parole di Gesù? O se sono convinto che nella particola consacrata non c’è realmente Nostro Signore in Carne, Sangue, Anima e Divinità?

Molti papi hanno ricordato che basta non credere ad una sola verità di fede per non essere cattolici, anche Giovanni Paolo II, di postconciliare memoria.

Il beato Giacomo Alberione, nella sua prefazione alla “Spiegazione del Catechismo di San Pio X” di Padre Dragone, sottolineava che «oggi occorre, però, tener presente che si acuisce sempre più la lotta pro e contro Cristo: e che la vittoria dipende dall’istruzione religiosa; la sconfitta per le singole anime dipende dall’ignoranza. Non basta l’istruzione teorica, occorrono la fede, la vita cristiana, la preghiera».

Il Catechismo di San Pio X fu edito per la prima volta nel 1905 con 993 domande, questa versione è il c.d. Catechismo Maggiore. Nel 1912 venne pubblicato il Catechismo della dottrina cristiana, più breve e sintetico, con 433 domande. Questo è quello che ha avuto maggior diffusione ed è quello che andremo a commentare. Venne pubblicato anche un catechismo per bambini e ragazzi, “Primi elementi della Dottrina Cristiana”.

Il Cammino dei Tre Sentieri, all’interno della sua opera di formazione cattolica, sempre proteso a fornire più materiale possibile ai suoi lettori, fa partire il progetto di una lettura del Catechismo di San Pio X e per questo verrà pubblicato con cadenza settimanale il commento ad un numero.

In questo modo si permetterà nel corso delle settimane una conoscenza (o un ripasso) dell’opera di Papa Sarto.

I vari articoli adotteranno una forma semplice e breve per non appesantire la lettura: per questo si è sempre a disposizione per eventuali approfondimenti e chiarimenti su determinati argomenti.

La caratteristica delle domande e risposte di questo Catechismo è quella della semplicità, soprattutto alcune potranno sembrare anche un po’ “inutili” perché scontate (ad es. proprio il n. 1 “Chi ci ha creato? Ci ha creato Dio”). Sottolineiamo invece che proprio la mancanza di queste cognizioni “scontate” è quella che più incide nel lamentato “analfabetismo cattolico” dilagante. Se non ho le basi iniziali dell’ingegneria, come posso saper fare le cose più complesse? Sono i concetti semplici che fanno da base alla conoscenza di quelli complicati.

Altra caratteristica che si riscontra è l’attualità delle nozioni insegnate. Ogni qualvolta leggerete uno qualsiasi dei numeri del Catechismo noterete come si collega ad episodi della vostra vita, di quella della Chiesa (soprattutto, ahimè, della crisi nella Chiesa) o nel mondo. E molto spesso vi porteranno a notare il diverso insegnamento che si sente in questi tempi su quegli argomenti.

Si può senza timore affermare, insomma, che questo Catechismo è stato con troppa velocità archiviato e ritenuto obsoleto o addirittura anacronistico.

Preme infine sottolineare che questo commento che si offre è per scelta sintetico e basilare, al fine di favorire una veloce infarinatura o ripasso. Per chi volesse approfondire le varie questioni potrà farlo su vari manuali di teologia e di morale (alcuni consigliati in fondo) o anche sull’Enciclopedia Cattolica.

Preghiamo che la Madonna ci prenda per mano in questa nuova iniziativa e ci conduca a compierla nel miglior modo possibile.

Legenda

Dragone=Spiegazione del Catechismo di San Pio X, per catechisti. 1969, Ed. CLS anno 2009; Casali= Somma di Teologia dogmatica, Padre G. Casali, Ed. Regnum Christi, 1956; E.C.=Enciclopedia Cattolica; DIZ.=Dizionario di Teologia Dommatica, Piolanti-Parente-Garofalo, Ed. Studium, 1952

Letture consigliate per approfondimenti

G.Casali, Somma di Teologia dogmatica.

C.T.Dragone, Spiegazione del Catechismo di San Pio X, per catechisti.

P.Piolanti-A.Parente-S.Garofalo, Dizionario di Teologia Dommatica.

A.Royo Marin, Teologia della perfezione cristiana.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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1 Comment on "Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (Introduzione)"

  1. Grazie!

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