Guardando …un uomo che scrive

La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Ed è la realtà che ci rimanda alla bellezza della Verità Cattolica … perché tutto è cattolico, perché tutto è di Dio!

Le idee sono nella mente, è lì che nascono, ma non è lì che spesso muoiono.

Fin quando sono nella mente, può non conoscerle alcuno.

Potrebbero essere espresse da parole, ma anche in questo caso correrebbero il rischio di “volare”… come dice il noto proverbio.

Quand’è che le idee permangono ed hanno la pretesa di presentarsi come realtà concreta con cui fare i conti? Quando vengono scritte.

Su un foglio, incise, spiegate, elencate, chiarite… indipendentemente da come sono, se serie, se facete, se giuste, se ingiuste, se corrette o pericolose, è proprio su un foglio che esse hanno la pretesa di essere conosciute.

Solo l’uomo fa questo.

Solo l’uomo pensa. E solo l’uomo ha la pretesa di scrivere le sue idee. Cioè di farle permanere, di non renderle passeggere e di non farle svanire.

Basterebbe solo questo per capire quanto è grande l’uomo.

Ma anche quanto grave sarebbe la sua responsabilità, se invece di scrivere ciò che è vero, scrivesse ciò che è falso.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 


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