San Tommaso Moro non fece come i teologi del tempo: pensò al giudizio di Dio non a quello del mondo

Selezionato da: P.Risso, Prima Dio, poi gli uomini, in Il Settimanale di padre Pio, anno XVI, n.28

Il Re si rivolge al suo Cancelliere, Tommaso Moro, perché esamini la questione della ‘nullità’ del suo matrimonio, con diversi teologi. Tommaso lo fa, ma presto si rende conto che i teologi consultati sono dei cortigiani e non hanno il coraggio della verità. Con totale franchezza, Tommaso risponde al Re: “i vostri teologi non sono indipendenti. Invece parleranno a voi, senza timore, i Padri della Chiesa, come san Girolamo e sant’Agostino. Ed ecco la conclusione: ‘Non è permesso a un cristiano di sposare un’altra donna, mentre la prima è ancora in vita’.”

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