SOSTA – Abbiamo tarpato le ali ai nostri ragazzi… e loro hanno deciso di sprofondare

Il Corriere della Sera di oggi pubblica diversi articoli sulla diffusione della droga tra i giovanissimi, che da consumatori sono divenuti anche esperti della materia: capaci di trafficarla, di manipolarla e di utilizzarla.

E allora, cari pellegrini, sostiamo su questo argomento.

I nostri adolescenti si drogano. Le scuole che dovrebbero essere luoghi per loro sicuri, almeno per proteggerli dall’insidia della strada, sono divenute “campi di spaccio”.

Ma -guardandosi intorno- sembra che tutto sommato vada tutto bene: …che vuoi, uno spinello in più, uno spinello in meno…

Cari pellegrini, già lo ricordammo in un’altra occasione, ma c’è una frase di San Pio da Pietrelcina che nella sua durezza e tristezza dice molto. Egli affermò molti decenni fa: “Verrà un giorno in cui ai figli non basteranno lacrime per piangere i peccati dei loro genitori”.

Ma quali peccati? Evidentemente tanti, troppi. Tra questi di sicuro ve ne è uno: la cacciata di Dio dalla vita. Quando si parla di vita, bisogna intendere tutto, qualsiasi campo: la famiglia, la società, la scuola… ed anche paradossalmente la Chiesa. Sì, Dio in un certo qual modo lo abbiamo cacciato anche dalla Chiesa…

Tolto Dio come centro di tutto, tolto il Dio vero con la sua ineliminabile Croce come senso di tutto, non resta che annaspare e cercare di aggrapparsi al primo appiglio che si presenta sottomano. Chi sta affogando cerca di aggrapparsi al primo sostegno che gli capita.

Ma perché i nostri ragazzi si drogano? Perché si sballano? Perché cercano di riempire le loro vite vuote. Cari pellegrini, la nostra generazione ha saputo offrire loro il nulla. Un nulla elegante, intellettualmente sofisticato, qualcosa che illudesse ad una possibile sostanza di vita… e ovviamente in questo nulla i nostri figli sono naufragati. Il nulla non sostiene, inghiotte inesorabilmente nel suo vuoto.

Abbiamo voluto tarpare le ali dei nostri ragazzi dicendo loro che la vita non è fatta per le grandi imprese, che non c’è ideale per cui lottare, spendersi e morire. Abbiamo insegnato loro che l’utopia della mediocrità, del rilassamento e dell’annullamento di qualsiasi identità (l’utopia all’imagine di John Lennon) potesse essere la risposta. Li abbiamo storditi con pacifismo e anarchismo. Ed ecco la risposta: giovani allo sbando e allo sballo: invecchiati già nella tarda adolescenza!

Ma, cari pellegrini, anche per noi cattolici sembra andare tutto bene. Ed è per questo che per noi il giudizio di Dio sarà molto più severo. Gesù lo ha detto: a noi spetta il compito di “salare”. E invece abbiamo scelto di essere insipidi. Abbiamo deciso di non proporre ai nostri ragazzi la vera fede. Invece che il vessillo della Croce, abbiamo offerto loro il mondo e un Cristo di “plastilina”, da modellare come si vuole, a proprio uso e consumo.

Abbiamo deciso di farli volare bassi e loro hanno deciso non solo di non volare …ma di sprofondare.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre SEntieri

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